Banfora Tengrela & Co.

Racconti di viaggio dal Burkina Faso

Quest'oggi faccio un piccolo salto indietro nel passato.

Lo faccio in omaggio agli amici che mi hanno accompagnato nel mese di gennaio ed a tutti coloro che hanno a cuore i luoghi che sto per descrivere.

Esattamente vorrei raccontarvi della bella giornata del 15 gennaio scorso, trascorsa in compagnia di Manu, Flo, Ebu, Bintou e del super Madou Dembele, instancabile uomo al nostro fianco.

Gita a Banfora e al Lago Tengrela.

La giornata parte come nella migliore tradizione africana, pullman già in pessime condizioni (considerati gli ululati del cambio alle prime scalate) che si guasta definitivamente prima di arrivare a destinazione.Fortuna vuole che Banfora dista solo 80 km da Bobo Dioulasso.

lo sconforto non dura molto, grazie anche allo spirito di Madou. Infatti riusciamo a montare immediatamente su un carro da trasporto, facendo valere ancora una volta la regola del "supplemento avventura" che ci accompagna dall'inizio di questo viaggio in Africa.

Ebu, Carlo ed io siamo ormai degli esperti del tema ;)

Facciamo qualche kilometro sul rimorchio del carro, poi arriviamo ad un bivio e veniamo scaricati. Pochi istanti e troviamo subito un pulmino 27 posti che ci porta a Banfora. 

Dopo aver contrattato per avere un taxi a disposizione per tutta la giornata partiamo in direzione Cascate di Karfiguela.

Le falesie nei dintorni di Banfora, come i picchi di Sindou, le falesie di Niansoroni e di Negueni , sono state scavate da acqua e vento in forme spettacolari.

La prima parte della giornata prevede la camminata fino alla zona alta delle cascate, la dove esiste la possibilità di immergersi per un bagno rilassante.i

Dopo un paio d'ore di relax siamo pronti per lasciare Karfiguela e dirigersi verso il Lago Tengrela.

Pausa pranzo a Banfora in un ristorante anche fin troppo turistico e ci dirigiamo verso Tengrela, a circa mezz'ora da Banfora.

Appena arrivati noleggiamo subito una piroga sulla quale montiamo in 5 , oltre al ragazzo alla guida.

Il Lago , 2 km di lunghezza per 1,5 di larghezza, é famoso per gli Ippopotami ospitati, considerati sacri.

Ci sono punti particolari nei quali si possono osservare in gruppi più o meno numerosi.

Siamo fortunati, ne vediamo molti in diversi atteggiamenti.

Dopo circa un'ora sulla piroga siamo pronti a ritornare a riva.

Prima di ritornare a Banfora ci fermiamo sulla strada ad osservare dei Baobab di dimensioni enormi, scattiamo qualche foto e risaliamo in macchina.

Rientrati a Banfora aspettiamo il carro che ci riporta a Bobo Dioulasso.

Una gita di una giornata sola, intensa, consigliata a tutti coloro che sono nei paraggi.

Se avete la possibilità di aggiungere un secondo giorno alla vostra gita vi consiglio una visita ai Picchi di Sindou ed un pernottamento presso il villaggio FARAFINA, in capanne tradizionali di fango,e paglia.

Per darvi un idea dei luoghi e dei paesaggi che abbiamo attraversato vi allego un video e vi rimando come al solito all'album fotografico disponibile sul mio profilo Flickr.