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Corsi settimanali percussioni, musica e danza africana

Non manca molto al nuovo viaggio. Si mi mancava proprio viaggiare, il conto alla rovescia dei giorni i preparativi, l'emozione e l'immaginare l'incontro con amici che non si vedono da tanto tempo. Questa volta posi sarà diverso: dopo tante partenze da solo, questa volta siamo in due e la cosa mi entusiasma e mi fa veramente piacere.

Sono 2 le settimane ! Tra 15 giorni Ebu ed io partiremo alla volta di Ouagadougou (capitale del Burkina Faso). Da li ci sposteremo la mattina successiva a Bobo Dioulasso; breve sosta di massimo 2 giorni poi si parte in direzione Bamako (Mali).

Quando ti stai avvicinando alla partenza tutto sembra impazzire, dentro e fuori di te. Cerchi gli strumenti per affrontare la lunga avventura, cerchi il modo di darti sicurezza, cerchi la razionalità in qualcosa che di razionale ha ben poco.

COME E' NATO IL PROGETTO MUSICALE KOUYATE DJELIA

Nel novembre 2010, sono partito per un lungo viaggio in Africa di oltre due mesi. In questo viaggio, ho avuto la fortuna di attraversare differenti paesi, partendo dal Sierra Leone, passando per la Liberia e concludendo il viaggio in Guinea. In questa terra, e più precisamente a Conakry, ho incontrato di nuovo la mia famiglia, i luoghi dove ero già stato varie volte, le persone a me care, la cultura che amo. Avevo un progetto ben definito: Registrare la musica che nasceva dentro questa famiglia e che successivamente attraverso n CD.

Oggi è stata davvero una giornata lunga ed intensa, forse una delle più intense trascorre fino ad ora. Faccio un po' di fatica a scrivere, ma ci provo, magari sarà un po' più stringato, anche se anche oggi ci sarebbe da raccontare tantissimo fino a perdersi in infiniti dettagli e particolari. La partenza era prevista per le 9. Prima non si poteva perchè dovevamo fare un ultima intervista con un biologo locale che ci aveva fornito le indicazioni essenziali per andare a Goll's Town. Una bella persona, un professore universitario che ha maturato la sua esperienza all'estero ed ha deciso di tornare per formare nuove persone che possano contribuire allo sviluppo della Liberia e dell'Africa. Finita la registrazione, si parte.

redo che a tutti quanti sia abbastanza familiare questo nome: Firestone. Si proprio il gigante americano dei pneumatici, quelli che vanno a finire in tutto il mondo. Beh la materia prima dei pneumatici è il lattice che si ricava dagli alberi di Caucciù. Qui in Liberia, a circa 1.30/ 2 h da Monrovia, la Firestsone ha appunto forse il suo maggiore punto di produzione del Lattex. Siamo nel distretto di Margibi County, qui sorge il villaggio di Goll's. Questo villaggio è nato intorno al 1930, proprio in corrispondenza della nascita della nascita della piantagione. Perchè? Semplice.

La giornata è cominciata molto presto ed è invece finita molto tardi, ben oltre il calare del sole. Alle 5.00 stavamo già  in macchina. Questa volta siamo in tre: Hemmanuel ( il driver), Housman e io. Passiamo da Lakka, dalla "ormai solita" strada sterrata tanto rossa da tingere le sopra ciglia. Dovremmo passare da Waterloo tagliando quindi la penisola di Freetown, ma dobbiamo fare una deviazione forzata per prelevare il budget necessario agli spostamenti, vitto alloggio e quant'altro. Il viaggio sarà  molto intenso, il programma prevede prima di scendere a sud per arrivare in Liberia.  Qui ci si fermerà  il tempo utile per poter gettare la base, il dialogo con le comunità  per nuovi progetti di cooperazione.

16 Dicembre. Eccomi...doveva essere una giornata off, di riposo, io ne approfitto per tentare l'ultima chance alla Royal Air Maroc. Questo vuol dire andare in città! Nella sequenza: Moto da river n2 (5000 leoni) fino a Lakka. Let's meet Jimmy! Next Poda-poda (pulino per trasporto privato) fino a Lomley ( 1.000 Leoni). Taxi in direzione Aberdeen ( 1.000 Leoni), Poda-poda fino a Aberdeen ( 1.000 Leoni), altro Poda-poda (1000 Leoni) fino al centro. Entro alla Royal Air Maroc: un sacco di gente incazzata...come ogni volta si continuano a aggiungere persone con bagagli smarriti. Questa volta, l'ufficio ne è sommerso.Vedo una plastica gialla che avvolge un bagaglio, non è il mio.

Lasciamo Makeni e il nostro Vojager hotel per andare verso l'interno. Verso le miniere, là dove è partita la scintilla per l'inizio della guerra civile. Purtroppo è già  passato qualche giorno dal viaggio e le sensazioni quelle a caldo, quelle che sanno di sudore e strade sterrate adesso sono solo riflessioni. Insomma, lasciamo Makeni dopo aver visitato vari villaggi e ci dirigiamo verso Konò. La zona dei blood diamond. Il viaggio è molto lungo, siamo in otto nella jeep. Un land rover bello rozzo che però macina kilometri senza al momento accusare colpi. Ci fermiamo sul fiume Sewa dove viene ancora fatta la raccolta dell'oro. Siamo su un ponte, vediamo tutto dall'alto, poche persone tre, quattro setacciano la sabbia del fiume. 

10 Dicembre. Sono arrivati gli operatori Rai. Da questo momento, certamente i ritmi saranno più intensi. Oggi si va nelle slum a seguire i progetti di "CONCERN" una ONG irlandense con head offices in varie parti del mondo e operante in moltissime aree dei paesi in via di sviluppo. Andare nelle slum è stata una esperienza forte. Certo le avevo già viste, annusate, ma credo mai così intensamente. Seguire delle storie di vita dentro le slum, è una cosa diversa. La gente, si è ammassata nelle slum dopo la fine della guerra. Freetown, dovrebbe avere 2.500.000 circa. Una parte è concentrata nelle slum. Tutte le slum, sono situate nella parte bassa di Fretoown, sulla laguna che poi si congiunge con il mare. 

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