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FESTIMA 2014 #1

Submitted by on Tue, 04.03.2014 - 14:47

 

Come promesso vi racconto quello che é successo lo scorso weekend a Dédougou, in occasione della 12^ edizione del FESTIMA ( Festival International des Masques et des Arts ).

Difficilissimo sintetizzare quanto accaduto nei 4 giorni di viaggio, quindi scelgo di suddividere il racconto in piccoli capitoli.

Venerdi 28 febbraio parto poco dopo le 7 e mi precipito alla gare della compagnia TSR. Il pullman é in ovvio ritardo! Lascio Bobo intorno alle 9:15. 

La rotta é quella che porta in direzione NORD, più precisamente verso Tougan, a poca distanza dal confine con il Mali. Circa 3 ore di tragitto con 4/5 pausa veloci.

All'arrivo a Dédougou trovo ad attendermi il mio contatto, Monsieur Onoré. Un direttore scolastico di un piccolo villaggio a 60 km da Dédougou che si chiama Yamou.  Scopriró questa persona poco a poco nel corso dei 4 giorni passati in sua compagnia.

É il fratello di una mia compagna di corso alla scuola Alfa. Mi riconosce per via del fatto che sono l'unico ragazzo bianco in mezzo alla folla. Si dimostra subito gentile, mi carica sulla moto e partiamo verso casa sua. Tempo di lasciare il mio piccolo sacco a casa e mi invita immediatamente ad un Cabaret tradizionale per gustare la birra locale, il Chapalo. Molti di voi sicuramente la conosceranno, ma vi assicuro che la qualità nel Nord del Burkina é differente rispetto alle altre regioni d'Africa.

Una calebasse diventano 2, poi 3, poi finalmente torniamo a casa per gustare del buon Tó.

Fatto lo spuntino ci fiondiamo alla Place des Spectacle, ritiro il mio badge da fotografo ed entro nell'Arena.

Le maschere cominciano ad arrivare e vengo subito rapito dalla varietà e dalla qualità dei costumi indossati. Il programma pomeridiano prevede l'esibizione di maschere di foglie e di paglia, oltre ad alcune di fibre, ricavate dalle corteccie di alcuni alberi. Si esibiscono le Maschere del villaggio di DIAPAGA, del villaggio di LAH, di SANABA, di SIO, di BAGASSI oltre alle Maschere di DÉDOUGOU, abituate a percuotere la gente con bastoni per richiedere monete.

Per chi non ha mai assistito ad una esibizione di maschere tradizionali sarà difficile capire a cosa mi riferisco, ma non preoccupatevi...lascio in vostro supporto foto e video esplicativi.

http://www.flickr.com/photos/gherard_grimoldi/sets/72157641857855023/

Dalle 15 alle 18 esibizioni continue senza sosta.

Ad un certo punto il festival si anima per via dell'arrivo del Primo Ministro burkinabé, il quale si piazza in tribuna e si diletta a scattare foto dal suo tablet foderato di pelle nera. Al suo fianco lo Chef del Cantone, figura importante nelle gerarchie amministrative.

Ció che colpisce maggiormente in queste esibizioni é lo scambio tra maschere e musicisti. L'interazione é profondissima, molto più che nelle più conosciuta danza africana tradizionale. Non si vede l'ombra di un djembe! Tama di diverse lunghezze, flauti e alcuni balafon pentatonici in stile Bwabà. Il solista comunica con la maschera quasi fosse un essere del mondo animale. Parla con la maschera come madre natura comunica con le sue piante e con i suoi animali. Si provocano a vicenda per ricercare risposte, si stuzzicano, si elogiano...

Alle 18 lasciamo l'Arena e dopo essere entrati in non so quanti Cabaret rientriamo a casa per una cena veloce ed una doccia meritata. Prima di ritornare in centro passiamo a bere altre calebasse di Chapalo. La cultura della birra di miglio e di sorgó quì é pesantemente radicata ed é difficile sottrarsi ai continui inviti degli anziani incuriositi dalla presenza di un bianco in questi luoghi.

Durante la serata entriamo in un luogo chiamato Clak, dove si stanno esibendo le Maschere di tessuto. Sono le maschere bianche , già viste a Djulassoba, ma questa volta provenienti dal villaggio di Bondoukuy. Vengono anche chiamate Jina Jina e spesso si dice che le ragazze non possano guardarle. Il solista é un ragazzo albino, con una carica eccezionale! Finito lo spettacolo le maschere si riversano in strada per andare verso un Maquis. il proprietario ha organizzato un piccolo show nel suo locale e le maschere ne trarranno beneficio economico. Monsieur Onoré si mette d'accordo con il capo villaggio di Bondoukuy e mi ritrovo ad essere il fotografo ufficiale della serata. Cantano il mio nome al microfono e nell'imbarazzo totale assecondo tutto quanto deciso a mia insaputa.

Finiamo la serata in altri 3/4 Cabaret e finalmente rientriamo a casa per un meritato riposo. Sono leggermente ubriaco dopo gli ultimo 3 litri di chapalo ;) 

La nottata comincia all'insegna della lotta alle zanzare...vinceranno loro!

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DWA

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