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Freetown: Da ragga City!!

Submitted by on Thu, 16.12.2010 - 00:00

16 Dicembre. Eccomi...doveva essere una giornata off, di riposo, io ne approfitto per tentare l'ultima chance alla Royal Air Maroc. Questo vuol dire andare in città! Nella sequenza: Moto da river n2 (5000 leoni) fino a Lakka. Let's meet Jimmy! Next Poda-poda (pulino per trasporto privato) fino a Lomley ( 1.000 Leoni). Taxi in direzione Aberdeen ( 1.000 Leoni), Poda-poda fino a Aberdeen ( 1.000 Leoni), altro Poda-poda (1000 Leoni) fino al centro. Entro alla Royal Air Maroc: un sacco di gente incazzata...come ogni volta si continuano a aggiungere persone con bagagli smarriti. Questa volta, l'ufficio ne è sommerso.Vedo una plastica gialla che avvolge un bagaglio, non è il mio.

Ne vedo un altra. Guardo bene. Cazzo è il mio bagaglio. Sono passati 17 giorni e l'ho ritrovato. Questo non può che sembrarmi un altro segno del destino. Non si può che andare avanti. Come fare a fermarsi? Sono molto felice, non ci speravo più. Questo vuol dire che adesso, in Guinea posso seguire il mio progetto.  Sono veramente felice, tutto continua ad essere molto positivo. Comunque a Freetown, manca la musica tradizionale (l'unica cosa che mi è mancata in Sierra Leone ;( ) Ma il Raggae in città il Raggae suona alla grande. Oltre al raggae africano, bello, intenso e molto old school, c'è il ragge internazionale. Innanzitutto per capire questo, basta pensare che il Patuà Jamaicano e il Kreol della Sierra Leone, sono molto simili. Da quanto mi dicono si riescono a capire. Sono quindi frutto della stessa ondata di schiavi che sono stati poi sparsi fra Caraibi ( Haiti, Jamaica, Cuba,etc) e Africa ( Liberia, Guinea Bissau, Sierra Leone). Nel mese di dicembre, a Freetown ci sta il concerto di Morgan Heritage e di Beeen man...giusto per farvi capire. Quindi fatemi fare un po' di pubblicità a questa Raggae City!

Chi è fissato con il raggae, e magari vuole fare un viaggio verso le radici, verso l'Africa, secondo me qui ci deve passare. Bob Marley, ci sarebbe stato alla grande. Nei bar, nei ristoranti, nelle strade, se c'è musica è Raggae. Insomma, recupero il bagaglio, ora altre 1000 commissioni. Cercare un cavo VGA per collegare un proiettore (vogliamo vedere un anteprima del TG7 che su Syria e Libano) tra le bancarelle di cavi usati, cambiare soldi in nero ovviamente, comprare il DVD di Cry Freetown ( autore: Soya Samura anche su youtube), comprare carica batterie universale (cineseria strabiliante da soli 3 euro, che in Italia non avevo mai visto...adesso carico tutte le batterie di cellulari, macchine fotografiche, telecamerine con un solo carica batterie).

Freetown, caotica ma vitale. Uscirne però è una guerra. Alle 5.30 i negozi chiudono. Sierra Leone 5.000 di abitanti ( se non erro...). Freetwon 2.500. Ore 5.30 tutti si mettono in moto. Trovare un mezzo per spostarsi è impossibile e la città  è letteralmente e totalmente bloccata dal traffico.

Alle 6.30 riusciamo a trovare un taxi che ci riporta a Lomley. Non dall'altra parte della città . Semplicemente a 6-7 km dal centro, forse anche meno. Beh ci vogliono due ore e mezza. Con l'autista che spegne il motore e con i finestrini che lasciano passare tutto lo smog dei centinaia di motori diesel. Come al solito, città  al buio e una processione di lucine rosse che ogni minuto suonano il clacson. Bambini che seguono le macchine vendendo acqua, biscotti, pesce affumicato...di tutto. Sono le 9.00 di sera adesso da Lomley devo ancora raggiungere in moto ( altrimenti ci vorrebbero altre due ore). L'esperienza più pericolosa fatta qui in Sierra Leone. Con uno zaino di 12 kg mi metto in moto. 9.000 Leoni per un tragitto di circa 10 km ( forse qualcosa meno...) per raggiungere Lakka. strada completamente sterrata, che vuol dire fango, acqua, suolo completamente disconnesso, che noi manco con Husquarna percorreremmo e che invece ragazzi percorrono almeno a 60 km all'ora, con le loro moto 150 cc dalle ruote sottili. Più vai forte, più viaggi fai, più puoi alzare soldi. Semplice, basta chiedere ad Emergency quanti ne cuce. Comunque, arrivo, valigia salva, giornata diciamo finita!

Da questo momento la mia testa è già in Guinea, per riabbracciare gli amici ( dopo due anni di distanza, un golpe militare e una quasi guerra civile), seguire il mio progetto. Manca ancora un po'. Prima mi dovrà recare in Liberia per seguire e filmare altri progetti. 
Poi da là  Guinea sempre con Housman e Jimmy...ancora qualche giorno e poi spero di dedicare tutto alla musica. 

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DWA

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